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martedì 2 aprile 2013

MARSALA: capitale europea del vino 2013


Marsala cosa vi fa pensare? 
Al famoso vino delle Cantine Florio?
Ecco uno dei motivi per cui il suo comprensorio è stato candidato ed insignito del titolo Capitale europea del Vino 2013.
Distante appena 126 km da Palermo,è un comune di 80.000 abitanti, quinta città della Sicilia ed unica città territorio dell'isola con le sue 100 contrade, famosa per le sue produzioni vitivinicole ma soprattutto per le innumerevoli attrazioni turistiche.
Potrete sorseggiare in una enoteca della città un buon vino a prezzi accessibili e godere delle meraviglie dell'arte cittadina. O fare un giro in barca tra le isole dello Stagnone ammirando gli splendidi colori delle saline. O prendere il sole in una tra le spiagge dei suoi 14 km di costa.
La sera poi si scatena la movida marsalese tra le strade del suo centro pedonale.  
Il vino bianco, rosso, liquoroso - con il marsala Doc in testa - è il filo conduttore di un fitto calendario di eventi che valorizzerà i percorsi enologici ma anche la ricchezza di Marsala e dintorni.  Arte, cultura, musica,tradizioni e spettacoli faranno apprezzare l’identità di questa terra.
Al prossimo Vinitaly di Verona (7-10 Aprile) la città si metterà in mostra con uno stand tutto suo per raccontare il perché della sua varietà enologica e confermare i risultati sulla qualità dei suoi vini, ricordando che il vino Marsala è stato il primo vino DOC della storia vinicola italiana (1969). 

Porta Garibaldi da cui entrò l'eroe nel 1860

Decalcomanie sulle strade della
città

Chiesa Madre
L'are marina protetta di Marsala e isole dello Stagnone 

Info:
http://www.comune.marsala.tp.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1

http://www.marsala2013.eu/site/index.php?lang=it

http://www.vinitaly.com/

http://www.duca.it/cantineflorio/

giovedì 28 marzo 2013

Porto: nuovo varco Emerico Amari

Il Porto di Palermo negli ultimi dieci anni ha avuto un grande incremento degli arrivi di navi da crociera, e quindi di passeggeri.
Il dato degli arrivi di questa categoria di utenti è di un milione l'anno con un trend in aumento.
Recentemente molte compagnie croceristiche hanno annunciato l'aumento degli approdi nello stesso porto, il che si spera consisterà un aumento degli investimenti dell'Autorità Portuale per migliorare servizi ed accoglienza.
A ciò si lega il prossimo restauro e rifunzionalizzazione della stazione Marittima.
Ultimamente è sorto, attiguo al varco Emerico Amari, un edificio dalla sinuosa linea architettonica che servirà proprio per accogliere i passeggeri, non solo delle navi da crociera. Il varco Amari costituisce il passaggio preferenziale per croceristi e passeggeri che vogliano direttamente visitare il centro urbano e storico.
E' stata altresì risistemata ed installata anche una nuova cancellata con incisa in lettere "Autorità Portuale Palermo.
L'edificio che si compone di quelle che sembrano due biglietterie/punti informazioni, ha una linea molto sinuosa ed è rivestito da intonaco bianco. Particolari anche i pali ad incrocio ce ne sorreggono la copertura e i pannelli traforati in ferro che ne abbelliscono i lati su strada.
Da notare come molti elementi portuali hanno la stessa colorazione ovvero un color prugna con cui all'interno del Porto sono state dipinte ringhiere, bitte, gru e particolari in ferro.








info:
http://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/crociereetraghetti/2013/02/07/Porti-Palermo-Msc-2013-incremento-38-passeggeri_8207012.html



sabato 2 marzo 2013

Il tram arriva a Borgo Nuovo



Adesso che i lavori della linea 2 del sistema tramviario di Palermo sono cominciati a scendere nella parte bassa di Via Leonardo Da Vinci, sul lato alto, zona deposito proseguono gli scavi e lo spostamento dei sottoservizi, tra cui i nuovi pali dell'illuminazione pubblica, nel pedemontano quartiere di Borgo Nuovo (circa 30.000 ab.- V Circoscrizione).

Alberatura da tagliare
scavo su viale Piazza Armerina
scavo su viale Piazza Armerina

Per far posto al solettone che servirà alla posa dei binari del tram è previsto l'abbattimento di molti pini.
Purtroppo visto il percorso scelto in molte zone e strade è inevitabile, anche se in una città come Palermo con poco verde e malconcio si poteva fare più attenzione al suo mantenimento.
C'è di estremamente positivo che il quartiere ovest della città sarà collegato direttamente alla stazione Notarbartolo con un moderno, e si spera efficiente, mezzo di trasporto in sede riservata.

Tram tram...!

martedì 19 febbraio 2013

Se questo è asfalto

Nell'ultima stagione invernale a Palermo le strade sono diventate sempre più un colabrodo.
Non è la solita lamentela infondata, perché qui la manutenzione è solo straordinaria.
Ovvero quando lo strato di bitume di usura si disgrega e distrugge rendendo la strada come un sentiero bombardato allora qualcuno interviene. 
Ma non con una programmazione e una stesura ottimale degli strati danneggiati ma solo con rappezzi di bitume a freddo spalati con mezzi preistorici.
Il risultato è che moltissime strade dal centro alle periferie sono in condizioni disastrose, con vistose degradazioni del bitume, buche, cedimenti.
Tombino sfondato in standby

Montagne russe

Buco nero

A ciò si aggiungono tombini sfondati o spaccati, legati allo stato generale delle strade. 
L'Amia (Azienda Municipalizzata Igiene Ambientale) ha in mano la gestione della manutenzione delle strade, ma purtroppo la stessa azienda municipalizzata è sempre a corto di fondi per cui interviene sui nodi principali.
Risultato è che tra piogge, volumi di traffico elevati, manutenzione non programmata e mancanza di mezzi e figure professionali adeguati le strade di Palermo sono impraticabili.
Non vi stupite se mentre guidate vi si muove lo sterzo da solo o se causa buca vi si sposta qualche vertebra della schiena.
...Il Comune penso stia aspettando che qualche motociclista o pedone o automobilista si infortuni a causa delle strade e faccia causa.
That's Palermo

domenica 17 febbraio 2013

Libertà di andare in bicicletta

La crisi economica, il costo sempre in crescita dei carburanti e gestione automobile,la mancanza di parcheggi e la voglia di praticare sport, aggiungerei, hanno fatto si che il numero di biciclette in giro per Palermo aumentassero.
Adesso usare la bici per raggiungere il supermercato, il luogo di lavoro, il centro, il mare e il parco è un fenomeno di tendenza, stile e rispetto per se stessi e per l'ambiente.
Volevo soffermarmi però sulle piste ciclabili create in Viale della Libertà negli anni novanta sui marciapiedi e delimitate da apposita segnaletica.
Pista ciclabile Viale delle Libertà

Edicola

Pista riapparsa
Bici sbiadita

Bene furono ricoperte dopo poco tempo che erano state inaugurate, con una vernice nera perché essendo sui marciapiedi intralciavano i pedoni e spesso le piste si interrompevano davanti edicole, aiuole e pali della luce esistenti.Sarebbe stato più logico apportare delle modifiche al tracciato e/o spostare edicole e pali pubblicitari..!
Bene a distanza di più di 15 anni le piste ciclabili sono riapparse, in quanto il tempo,la pioggia e l'incuria più totale hanno riportato alla luce la vecchia ma inossidabile segnaletica.
L'idea è questa: perché non riattivarle? Con i dovuti accorgimenti e norme del codice della strada?
Sono dopo tutto ancora utilizzate da moltissime persone in bicicletta che percorrono l'asse principale della città che altrimenti userebbero le care automobili o i non sempre eccellenti bus urbani.
Fra l'altro i tanto cari marciapiedi giornalmente vengono usati come parcheggi da automobilisti incivili e furbi. Sarebbe meglio che venissero usati da pedoni e ciclisti altrettanto furbi ma con pieno senso civico!!
Questa diventa una lettera aperta al Comune di Palermo e principalmente all'Assessorato al Verde ed alla Vivibilità e a quello alla Pianificazione ed alla Vivibilità.

sabato 2 febbraio 2013

Cantieri culturali alla Zisa: fabbrica di cultura

Lo stile Liberty ha lasciato una stupenda impronta a Palermo: piazze, palazzi, residenze estive, pitture e statue.
Vista aerea del quartiere Zisa
Ma anche mobili ed oggetti di arredamento prodotti in gran parte nelle Officine Ducrot, grande stabilimento di mobili limitrofo al palazzo della Zisa. Alcuni di questi arredi disegnati direttamente dal maestro E. Basile, sono ritrovabili in molte residenze della famiglia Florio (imprenditori siciliani) ma pure a Palazzo di Montecitorio a Roma.
Oggi quest'area non è più un'officina di mobili ma di idee, cultura, spettacolo e creatività.
Con la chiusura dell'area industriale si è passati dallo stile liberty alla libertà di esprimersi.
Vi presento i Cantieri Culturali alla Zisa.
Ex area industriale comprendente 23 capannoni, alcuni dei quali capolavoro di archeologia industriale, trasformata in un insieme di edifici e luoghi di cultura.
Dagli anni '90 in poi il comune di Palermo tramite una serie di progetti ha investito in questa ex area industriale inglobata dall'espansione della città e cerniera tra i quartieri ottocenteschi e la città del sacco degli annì '60.
E' cominciato cosi il restauro e rifunzionalizzazione di questo spazio di 55.000 mq. Non a caso ciò è avvenuto nel periodo in cui Palermo si svegliò dopo le stragi di Mafia, periodo di riscatto culturale e sociale.
Alla fine degli anni '80 viene fondato ed aperto l'Istituto Gramsci organo con l'obiettivo di tutela, valorizzazione ed archiviazione del patrimonio bibliografico siciliano.
Ma non è tutto per svariati anni i Cantieri hanno ospitato la Settimana degli Studi Danteschi, serie di letture e convegni sulla Divina Commedia.
Torre del Tempo
Nel 1997 fu posta la Torre del Tempo di Emilio Tadini, rosso parallelepipedo con orologio che a lungo aveva campeggiato nella centrale piazza Castelnuovo.
Con il tempo sono stati istituti ai Cantieri il Goethe Insitut, e il Centre Culturel Français istituto di cultura e lingua il primo tedesca e il secondo francese.
Con il cambio di amministrazione, sul finire degli anni novanta inizio duemila, cominciarono a diminuire gli eventi culturali ma furono restaurati tre grandi padiglioni: uno con destinazione finale a museo delle arti contemporanee, l'altro come scuola del cinema ed infine un grande capannone come cinema pubblico.
Purtroppo finiti i restauri tutte e tre le opere tardarono ad aprire.
Il museo non fu inaugurato, la scuola nazionale di Cinema aprì con lungo ritardo e la sala cinema non fu utilizzata.
Il tutto crollò figurativamente, ma pure fisicamente, con il collasso della Torre di Tadini nel 2011. Crollerà anche un vecchio padiglione nell'incuria generale.
E' nell'inizio 2012 che con una grossa spinta dei movimenti culturali palermitani avviene un grande evento "I Cantieri che Vogliamo" dove il movimento protesta contro la probabile gestione di privati dell'area per fini di lucro e commerciali a seguito di un bando del Comune.
Nel Giugno 2012 con la nuova amministrazione ritorna la cultura nei Cantieri. Diventa infatti uno dei nodi forti alla candidatura di Palermo quale Capitale Europea della Cultura 2019.
Ad Ottobre avviene la fiera Fa la Cosa giusta, ricca manifestazione di prodotti biologici, energie rinnovabili, conferenze, mostre, cinema sotto la direzione dell'Associazione I Cantieri che Vogliamo.
Mappa dei Cantieri

Hangar ZAC
ZAC interno


Retro cinema De Seta

Nel contempo viene dichiarata l'apertura nel periodo natalizio dello spazio d'arte contemporanea e il restauro della Torre crollata ad opera dell'Accademia di Belle Arti.
Il 16 Dicembre apre ZAC: Zisa Arte Contemporanea. L'idea è stata quella di creare delle opere da esporre nel museo non mettere nel museo opere già esistenti.
L'apertura quindi segna l'inizio del lavoro di 80 giovani artisti che attualmente stanno creando delle opere che costituiranno l'esposizione d'arte contemporanea.
Arte a chilometro zero.
Il tutto andrà avanti per sei mesi al fine dei quali la città avrà un nuovo spazio d'arte, nuove opere d'arte e un modo per proiettarsi verso il futuro.
Viene al contempo aperto il primo cinema pubblico di Sicilia intitolato a Vittorio De Seta, regista e sceneggiatore di origini palermitane.
Il lavoro di messa in sicurezza ha riguardato la pulizia di una grande area adibita a discarica negli anni e la creazione di uno spazio a parcheggio.
Evento sull'economia Etica -Gennaio 2013
Ad inizio di Gennaio 2013 la Torre di Tadini splendidamente restaurata è stata posta in quello che man mano sta diventando il giardino dello spazio ZAC.
Un giardino mediterraneo con essenze spontanee e rustiche, arricchito da panche ed installazioni d'arte.
Il tutto si aggiunge al vicino giardino del castello della Zisa, circa tre ettari, aperto nel 2005.
Si spera che il progetto complessivo rivaluti l’intera area. Gli arabi chiamarono questo luogo Zisa ovvero splendida; la speranza è che la rinascita della cultura renda splendida l'intera città di Palermo, spesso spenta da blackout di ignoranza.

info:

martedì 8 gennaio 2013

Parco Uditore: verde vs cemento 1-0

Immaginate una città saccheggiata dal 1950 in poi da Ciancimino & Co, immersa in una Conca D'oro trasformata in poco tempo in una distesa ben levigata di asfalto e cemento.
Adesso immaginate quei piccoli polmoni verdi superstiti al saccheggio.
Ecco Parco Uditore è uno di questi, lembo di 90.000 mq ( 9 Ha) trasformato in parco pubblico per volontà dei cittadini, che prende il nome dalla limitrofa via Uditore.
Il Parco infatti, lembo di un fondo più antico esistente già dal XVIII secolo, era designato dal P.R.G. del comune di Palermo come area per servizi territoriali (zona F), destinato ad ospitare quello che era chiamato il Pala-Regione ovvero un unico edificio-struttura a grattacielo con tutti gli assessorati ed uffici regionali. Idea non male ma vecchia di venti anni, in una zona strozzata dalla circonvallazione cittadina, senza luoghi pubblici di incontro e con una Regione Siciliana senza i soldi necessari a costruire l'ennesimo ecomostro ma con un patrimonio edilizio immenso.
Vista aerea, a destra svincolo Circonvallazione 
E' dal web, nell'ottobre 2010, che parte l'iniziativa di raccolta firme che dai social network si sposta nella realtà attraverso il quartiere Uditore, le fiere, la festa di Addiopizzo, gli eventi culturali coinvolgendo sempre più gente e l'intera città. Nel novembre 2011 la  Regione Siciliana accoglie favorevolmente la richiesta delle Associazione Parco Uditore per la trasformazione in parco pubblico dell'area ed inizia la bonifica (da alcuni residuati bellici) e la manutenzione del verde con il supporto del comitato e dell'UNIPA.
Nel gennaio 2012 quando arriva anche alla radio la notizia della prossima apertura del parco alle visite esterne si è arrivati a 6500 firme.
Il parco terreno di proprietà della regione, con un finanziamento regionale di 100.000 € apre il 15 ottobre 2012 dopo alcuni mesi di lavori in cui era aperto alla cittadinanza al fine di farlo conoscere ed amare.
Il polmone verde gemellato con il St. James Park di Londra rappresenta in città (e uno dei pochi casi in Italia) il primo modello di area verde in cui una associazione gestisce le attività e gli eventi, senza scopo di lucro, rendendo di fatto quest'area una grande piazza urbana. Un modello di parco europeo..!

Relax: il parco
Diversamente dal parco londinese non è un paesaggio costruito ma un lembo di campagna  urbana con le superstiti coltivazioni di agrumi ( che davano il nome alla Conca D'Oro), ulivi, fichi, bagolari e fichi d'india.
Ed è proprio il fico d'india il simbolo del parco, in quanto un tempo coltivazione prevalente nell'area.  
Attualmente dall'ingresso su viale Regione Siciliana (circonvallazione) si può accedere al parco usufruendo dell'area fitness, l'area giochi-bimbi, e del verde circostante, con percorsi ciclo-pedonali. Parte delle strutture gioco e fitness sono state donate dall'azienda svedese Kompan che ha creduto nel progetto e nella città.

Area fitness e tennis da tavolo
A breve si prevede l'apertura di un'area sgambatura cani di 2000 mq circa. E nel giro di un anno sarà collegato al resto della città dalla linee tranviarie 2 e 3 in costruzione su Viale Leonardo da Vinci.
Questo è' un giardino ancora  work in progress in quanto aperto con poche risorse economiche, con alcune aree ancora non fruibili e tanti progetti per il futuro, che ospita al suo interno importanti uffici del Corpo Forestale, ed è ricco di volontari che sono la vera risorsa inestimabile del Parco Uditore.
Il motto ripetuto da tutti e stampato nelle magliette è "IL PARCO UDITORE E' MIO".

notizie, eventi e info su  www.uparco.org