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venerdì 13 dicembre 2013

Degrado di Piazza Lolli

Mentre si discute della risistemazione e gestione di nuovi spazi pedonali come piazza san Domenico o altre  aree del centro storico il Comune e le Ferrovie sembrano essersi dimenticato della centralissima piazza Lolli, area in cui sorge l'ex stazione ferroviaria e che in futuro vicinissimo sarà servita dalla nuova stazione sotterranea del passante ferroviario.
Piazza Lolli, dove in alto a sinistra si notano i lavori del Passante Ferroviario
Di seguito una desolante carrellata di immagini, che raccontano come la piazza sia dimenticata da tempo. Aiuole mal curate o abbandonate, fontane diventate accumulo di acqua piovana e impianto di illuminazione inesistente. In particolare quando sono state scattate le foto (05/12/2013) l'impianto di illuminazione sembrava appena sostituito ma non ancora terminato, ma di operai e cantiere nemmeno l'ombra.
Chiude la desolazione della piazza l'ottocentesca stazione Lolli, fulcro del traffico ferroviario della linea ferroviaria di Trapani abbandonata dagli anni '70. La stazione degradata e di fatto abbandonata da Comune e Ferrovie potrebbe essere un importante tassello del recupero della piazza come polo museale e ricreativo. 


Foglie di palma e aiuole desolate

Fontana?

Fango negli attraversamenti pedonali

Palo senza lampada



domenica 24 novembre 2013

Capitale Europea della Cultura. Impariamo da un lettore del blog

E' oramai ufficiale da giorni.
Palermo candidata come capitale europea della cultura per il 2019 è stata esclusa dalle molte, troppe, città italiane in lizza per l'ambito titolo. (Ecco articolo precedente )
Tra disfattismo e orgoglio per aver comunque partecipato pubblico una lettera scritta da un ragazzo palermitano residente a Barcellona (Spagna), esperto in paesaggio ed ingegnere ambientale, che esprime il punto di vista privilegiato di chi non risiede in città ma può guardare meglio dall'estero certe dinamiche.

"Palermo non sarà candidata a capitale della cultura. Non ne gioisco, anzi mi sento vicino a quanti, lavorando da anni nella e per la cultura a Palermo sono stati coinvolti negli eventi organizzati. Ma in un certo senso giudico questa bocciatura salutare, perché arrivare a vincere questo titolo sarebbe stato per Palermo come per un bimbo ricevere un premio prima di aver finito di mangiare la pasta.
Credo che Palermo debba imparare da questa esperienza che i successi non si improvvisano, si costruiscono lentamente e con costanza, anche a riflettori spenti. E sopratutto, devono durare più di un'amministrazione comunale. Se Kals'Art o Palermo di Scena (si fa riferimento a delle rassegne culturali, di cui la prima ospitata nell'antico quartiere arabo della Kalsa) fossero durate e maturate fino ai nostri giorni, forse avremmo avuto qualche carta in più.
Mi si dirà che però, le amministrazioni comunali cambiano. Ma dove, nel mondo, le rassegne culturali dipendono dai risultati elettorali? Mentre nelle attuali capitali europee della cultura si trovano a celebrare gli n-esimi anniversari di festival, rassegne e esposizioni, da noi si ricomincia sempre tutto da capo. Siamo sicuri allora che i nostri programmi culturali siano ben progettati? Che siano sostenibili in termini di risorse umane impiegate, di uscite e di ricavi? Non dovrebbe, la macchina comunale, funzionare a prescindere dal vicerè piú o meno illuminato?
Temo che, prima di gonfiare un'altra bolla culturale, dovremo fare i conti con noi stessi, con la nostra capacità di continuità.
Continuità che è ciò che serve a questa città, non eroi, non task force e comitati, non blitz. Se vogliamo finirla con l'essere la città delle eccezioni, forse dovremmo cambiare finanche il nostro lessico quotidiano. Perfino un'isola pedonale è blitz, è guerra, è buoni contro cattivi, invece che occasione di progettualità aperta e partecipata.
E, però, impegnarsi nel costruire le condizioni per la continuità delle cose ci mette profondamente in crisi: perché significa realmente mettere l'amore per la città davanti all'amor proprio, i diritti della collettività davanti alle promesse di salvezza. Significa lavorare duro perché tutti tranne, forse, te, ne raccolgano i frutti. Creare condizioni favorevoli in grado di sopravvivere alla classe politica del momento. Sostanzialmente, significa uscire dal vice regno e entrare nella democrazia.
Un'ultima considerazione: se alla biblioteca comunale fosse possibile trovare un libro senza portarsi la "collocazione" da casa, anche senza essere diventati capitale europea potremmo dire che da domani a Palermo la cultura continua. Ma in queste condizioni, dubito che ce la faremo. Spero che questa esperienza insegni qualcosa in vista anche di un'altra candidatura, quella a capitale dello sport. In questo caso, sostituire la parola biblioteca con piscina."

Resta il fatto che ogni competizione anche se persa è già l'inizio di un cammino. Mettere in moto una città, come Palermo, ricca di ogni risorsa, per attivare dinamiche urbane e culturali è già una vittoria.

Piazza Bologni aggiornamenti pedonalizzazione

Dopo la recente pedonalizzazione estiva di piazza Bologni (Luglio 2013) ecco come si presenta l'ampio spazio tardo cinquecentesco lungo la via Vittorio  Emanuele. ( Ecco il precedente articolo del cantiere)
I lavori di risistemazione della piazza sono quasi ultimati, rimane un piccolo cantiere nel lato su via Giuseppe Alessi.




Statua di Carlo V in restauro


Palazzo Riso sede dell'omonimo museo di arte contemporanEa RISO
E' da poco in restauro anche la statua di Carlo V prospiciente il museo di arte contemporanea RISO.
Ancora rimangono da restaurare i prospetti dei palazzi settecenteschi che chiudono il lato su via Alessi e il lato ovest della piazza. Nonostante ciò già senza automobili e con un minimo di arredo urbano la piazza ha un fascino estremo anche se decadentista.

lunedì 12 agosto 2013

Nuove strade pedonali

Dopo le piazze Bologni e San Domenico il comune di Palermo ha recentemente pedonalizzato due tratti stradali in pieno centro, in una zona ricca di attività commerciali, alberghi e ristoranti.
La prima di queste strade è la via Principe di Belmonte in realtà era già stata pedonalizzata negli anni '90 fino alla via Roma.
via Principe di Belmonte nel tratto piazza Ignazio Florio

via Principe di Belmonte nel tratto piazza Ignazio Florio

via Principe di Belmonte nel tratto fino via Roma


Adesso è stato prolungato il tratto pedonale fino alla via Principe di Scordia. Nello stesso isolato la strada parallela, via Principe di Granatelli, è stata chiusa al traffico veicolare fino via M. Amari.
 via Principe di Granatelli altezza Hotel Cristal

 via Principe di Granatelli

Entrambe le strade, che circondano piazza Ignazio Florio, sono state pedonalizzate a gran richiesta delle associazioni di categoria. Nell'attesa che i palermitani al ritorno dalle villeggiature ne diano un giudizio, sostengo che bisognerebbe dare un migliore arredo urbano alle due strade attualmente proibite alle auto da dei grandi vasi con piante che spesso i motorini bypassano compiendo un'infrazione.

lunedì 22 luglio 2013

Piazza San Domenico pedonale

In occasione dei festeggiamenti per la Santa protettrice di Palermo (S. Rosalia) 8-14 Luglio, il comune ha allestito una delle più belle e grandi piazze del centro storico a spazio pedonale, arredandolo con piante, divani ricavati da pianali in legno (pallet) e riempiendolo di spettacoli.





La piazza ha un elevato storico, turistico, monumentale e commerciale vista la vicinanza della via Roma e del celebre mercato della Vucciria. E' circondata da un lato dalla chiesa di S.Domenico (facciata barocca ma interni neoclassici) con la prospiciente colonna dell'Immacolata, dall'edificio che ospita la Rinascente (in parte settecentesco in parte contemporaneo), e dallo splendido palazzo Moncada (edifico di inizio XX sec.).
Dopo una petizione popolare, quello che doveva essere un nuovo spazio temporaneo è diventato per adesso, con un'ordinanza comunale, uno spazio pedonale ma solo fino al 15 di Ottobre.
Si auspica vista la bellezza della piazza che sia definitivamente pedonalizzata e da parcheggio di lamiere diventi un salotto urbano.

mercoledì 5 giugno 2013

Non c'è PRIO senza PRIDE

                                                            Click here to English version
                                                            Scrivetevelo bene in testa: 22 G-I-U-G-N-O 2013:

la data del corteo del PalermoPride, il Pride più a Sud d'Europa e d'Italia. Quest'anno sarà il Pride Nazionale, che catalizzerà nel capoluogo siciliano tutto il popolo che lotta per il riconoscimento dei diritti di tutti. 
Il motto di chi lo organizza, dei volontari quindi, e della gente che partecipa agli eventi è : il pride è di tutti.
Si perché non è il Gaypride tradizionale, ma è un Pride della Città e per la Città, che si distanzia dalla vecchia concezione delle manifestazioni solo per i diritti LGBT. Anzi il PalermoPride parte dall'assunto che i diritti dei "Gay" sono i diritti di tutti, per cui a manifestare devono essere tutti i cittadini che credono nell'uguaglianza e nella libertà. Etero? Immigrati? Disabili? Biondi? Politici? Tutti uguali sotto un unico Pride, che parla di libertà con i colori del suo asterisco magenta.                                                         
Dal 14 al 23 Giugno 2013 i Cantieri Culturali alla Zisa diventeranno il PrideVillage. Mostre, dibattiti, concerti, party, opere teatrali e chioschi dalle mille cibarie.
Il programma del PalermoPride 2013 sarà fitto di eventi politici, culturali e di festa.
E saranno il presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro per le Pari opportunità Josefa Idem a inaugurare, il prossimo 14 Giugno, il Village del PalermoPride, novità assoluta nella nostra obsoleta nazione. Assieme a loro saranno anche il sindaco di Palermo L. Orlando e il governatore della Regione Sicilia R. Crocetta. Madrine del Pride saranno  Maria Grazia Cucinotta,  Eva RiccobonoBarbara TabitaYouma DiakiteVladimir Luxuria.

Ricordate il Pride è di tutt*


Merchandising original PalermoPride

Manifesti affissi dal Comune contro omofobia

venerdì 3 maggio 2013

Parco della Favorita: futura rinascita


In una Real Fonderia Oretea piena di cittadini, professionisti e rappresentanti di associazioni si è svolto l’incontro-dibattito sul futuro (prossimo) del Parco della Favorita.

Il parco, polmone verde alle pendici di Monte Pellegrino è uno tra i più grandi d'Europa 
(400 ettari) fu creato nel 1799 da Ferdinando III di Borbone.

L’assessore al verde ed alla vivibilità, Giuseppe Barbera, ha introdotto l’evento, chiamando come esempio di nuovi spazi restituiti alla cittadinanza il Parco Uditore.

Una bella analogia detta durante la conferenza cittadina è stata che il Parco della Favorita sarà per la città come il Teatro Massimo negli anni ‘90, ovvero un monumento urbano spolverato e restituito alla cittadinanza.
Il parco rappresenta la zona B della riserva di Monte Pellegrino, per cui è stato illustrato il Piano d'Uso vigente. Il problema più grande infatti è il vincolo che costituisce la riserva e quindi il non poter effettuare molti interventi (tra cui potatura alberi).
Il Piano d’uso prevede come, naturalmente ovvio, la chiusura la transito veicolare di tutto il parco in modo da restituire ai cittadini verde e spazi per lo sport.

Oltre a ciò si prevede il restauro dei circa 35 manufatti presenti al suo interno e l’utilizzo per servizi.
Infine è stata posta importanza al dibattito.
L’associazione Neu Noi, promotrice del convegno, ha creato un blog per gestire le proposte dei cittadini ,in modo da costruire una visione partecipata del Parco.
Infatti ha posto 5 domande ai cittadini su viabilità, uso del parco, finanziamenti, idee e problematiche varie.
E' emerso come i cittadini vorrebbero un parco senza auto ma vivo, ovvero pieno di attività, un parco legato e collegato al Monte Pellegrino, il recupero dei percorsi di caccia e  della colonia comunale.
L’assessore Barbera proprio facendo esempio del parco Uditore ha affermato che i tempi saranno brevi, e che già da settembre sarà chiuso l’ingresso dalla Palazzina Cinese.


Un parco quindi aperto a tutti, ma non alle automobili.


Info:

mercoledì 21 novembre 2012

Urbanfile Palermo è arrivato!

I blog di Urbanfile si arricchiscono con l'arrivo di quello dedicato alla bellissima città di Palermo.
Insieme a quello di Catania, racconterà le mille voci che fanno della Sicilia una terra unica e orgogliosa.
Ci auguriamo che attraverso queste pagine, ci sappia trasmettere i sapori e il calore che rendono questa regione una delle più amate e controverse del Paese.